Tra Komodo e Bali in solitaria, oltre le mete turistiche

Una settimana indimenticabile in Agosto in posti non troppo turistici? Ecco la mia esperienza di viaggio in solitaria per visitare una parte dell’Indonesia meravigliosa e poco conosciuta!

Agosto 2024 è stato memorabile. Dopo una settimana in tour con un gruppo nelle zone più conosciute e battute dal turismo della splendida Bali, mi sono disegnata una seconda settimana per visitare in solitaria il favoloso arcipelago di Komodo e tornare a Bali per esplorare una parte meno conosciuta! Ma andiamo con ordine!

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Diario di viaggio giorno per giorno

Day 1 Verso Komodo Islands: cosa c’è da sapere e come organizzarsi

Perché scegliere Komodo? In quanto amante sfegatata del mare, dello snorkeling e delle barriere coralline del mondo, ero da tempo ammaliata dallo splendore di questo arcipelago.

Per arrivare all’isola di Nusa Tenggara Est, ho preso un volo interno da Denpasar con la compagnia Air Asia e dopo un’ora sono atterrata a Labuan Bajo. E’ una cittadina portuale da cui partono tutte le escursioni per il famoso arcipelago.

Il paese è molto tranquillo , mi sono sentita subito a mio agio e in sicurezza, ho trovato un piccolo albergo in pieno centro e a buon prezzo e nel primo pomeriggio sono andata alla scoperta di questa nuova realtà.

tramonto nella baia di Labuan Bajo
tramonto nella baia di Labuan Bajo

Tra case un po’ sgangherate, mercatini improvvisati e negozi che sembrano di un’altra epoca, è bello passeggiare per poi attendere un tramonto mozzafiato tra barche e isolette. Poi la sera scopro una cosa eccezionale: ogni giorno alle 18 apre un mercato del pesce che è assurdo! Si trova vicino al porto, si sceglie il pesce desiderato e lo grigliano con verdure o riso. Lo si può comodamente mangiare sotto una mega tettoia piena di tavoli e di gente! E ad un costo ridicolo! Io ho mangiato calamari, gamberi e verdure buonissime a soli 5€!

le abitazioni della gente locale
le abitazioni della gente locale
bancarella di Labuan Bajo
bancarella di Labuan Bajo

Day 2 Il tour in barca di 3 giorni

La mattina di venerdì 22 Agosto è iniziata l’avventura tra le isole! Pick-up in hotel organizzato dall’agenzia con cui ho prenotato e via verso il porto di Labuan Bajo. Con altri 9 sconosciuti provenienti da tutto il mondo ci siamo imbarcati su un piccolo e modesto battello per un intero weekend di scoperta!

Ho scelto l’esperienza più immersiva in barca per poter conoscere più a fondo questo arcipelago direttamente dal mare. C’è voluto coraggio e spirito di adattamento, ma ne è valsa la pena!

L’imbarcazione lasciava un po’ a desiderare: una cabina condivisa con 2 ragazze di Jakarta, ma per entrarci dovevo avere la statura di un Minion. Il bagno condiviso (da ospiti e staff!) di stile mininal: la doccia sul water, nessun appoggio o mensola né uno specchio!! Ma la voglia e il desiderio di avventura erano troppo forti per lasciarmi scoraggiare dai disagi.

kit accoglienza sul pontile
Kit accoglienza sul pontile
Il tramonto dal pontile
Il tramonto dal pontile

Si parte in navigata e dopo un paio d’ore ci propongono il primo tuffo:  la limpidezza dell’acqua e la varietà di pesci sono eccezionali, avvistiamo già la prima tartaruga in mare aperto!

Seconda tappa una lingua di sabbia in mezzo al mare, dove i colori al tramonto rendono questo luogo davvero magico.

Il tramonto su lingua di sabbia
Il tramonto su lingua di sabbia

Day 3 Komodo: i draghi e non solo

I Tappa

Sveglia alle 4 questa mattina per vedere l’alba dalla meravigliosa isola di Padar! Per godere di questo spettacolo bisogna fare un piccolo trekking e arrivare in cima ad una collina. C’è un po’ di gente che sale con noi e la vetta inizia ad affollarsi. Con le prime luci dell’alba ecco comparire un paesaggio mozzafiato di tutta la baia, ancora illuminata dalle imbarcazioni. Con l’arrivo del sole tutto il panorama intorno diventa più nitido e toglie il respiro per la sua bellezza.

Alba dall'isola di Padar
Alba dall'isola di Padar

II Tappa

Lasciamo Padar e sulla barca ci attende una colazione coi fiocchi! La nostra navigazione ci porta poi verso quella che ritengo l’esperienza più emozionante tra quelle vissute in questo viaggio: il villaggio di Komodo e i suoi draghi.

Chi sono i draghi di Komodo? I varani più grandi al mondo, possono raggiungere i 3 metri di lunghezza e arrivare a pesare oltre 70 kg.

Vivono in alcune delle isole dell’arcipelago di Komodo, tra Nusa Tenggara Ovest e Nusa Tenggara Est. Sono animali carnivori, creature affascinanti e misteriose provenienti da leggende fantastiche! Nello stesso tempo sono molto pericolosi, hanno un morso potente e la loro saliva è velenosa e piena di batteri. Ammazzano la loro preda nel giro di 24 ore. Come predatori non hanno nessun rivale!

Un drago dormiente
Un drago dormiente

Entriamo nel villaggio e subito nel Parco Nazionale di Komodo, per vedere i lucertoloni più famosi del mondo! A dir la verità non ero molto attratta da questi esseri spaventosi, ma alla fine si è rivelata l’esperienza più forte di tutta la crociera! Ed in questo articolo vi racconto perché…

III Tappa

Terza tappa di questo intenso giorno: la Pink Beach! Il suo colore rosa è dovuto al mix tra sabbia bianca e minuscoli organismi rossi che vivono nei coralli! Molto bella, ma forse un po’ troppo turistica per i miei standard di questo viaggio! In ogni caso, andava vista!

Dopo un bel bagno ed un ottimo pranzo in barca, ci rimettiamo in marcia per la nostra prossima rotta: l’ora del tramonto nei pressi dell’enorme cespuglio di mangrovie a Pulau Koabe.

La Pink Beach
La Pink Beach

Qui ogni giorno, subito dopo il tramonto, succede un avvenimento straordinario. Migliaia e migliaia di pipistrelli escono dalle loro tane per andare a cercare cibo durante la notte. Uno spettacolo davvero da non perdere e dura fino a sera perché sono tantissimi!

Lo spettacolo dei pipistrelli
Lo spettacolo dei pipistrelli

Day 4 Ultimo giorno di barca

Oggi, come ultimo giorno, salpiamo in un’altra isoletta: Kelor. La mattina un piccolo trekking sulla collinetta dell’isolotto e poi gran relax e snorkeling, dove avvistiamo un sacco di squaletti pinna nera, assolutamente innocui. Il nostro ultimo pranzo in barca è eccezionale e ci rende più piacevole il rientro in terra ferma.

Ultimo pranzo a bordo
Ultimo pranzo a bordo

Al rientro mi sento stanchissima, ma davvero felice. Sono soddisfatta di me stessa ed anche appagata per quello che ho vissuto e per come l’ho saputo affrontare. Capisco che a volte l’essere per qualche giorno catapultati in una realtà completamente diversa dalla nostra è un trampolino che porta in alto. E da lì non vuoi più scendere. Questa è la magia del viaggio per me.

Ma ora proseguiamo con la settimana!

Day 5 Si rientra a Bali: la scoperta di Sanur

Volevo passare i miei ultimi 3 giorni a Bali in un’isola sperduta, ma poi mi hanno consigliato Sanur ed è stata una sorpresa incredibile! E’ una cittadina della costa a sud-est dell’isola, famosa per il suo porto e tutte le escursioni partono da lì per Nusa Lambongan e Nusa Penida. Ma io l’ho trovata eccezionale per un altro motivo.

Sanur si colloca un pò fuori dal tempo e dallo spazio affollato di Bali. Non si respira quell’affanno e la sensazione di traffico perpetuo che c’è nelle altre zone costiere dell’isola. Dà respiro e permette di aprirti a ciò che vivi. Non è sicuramente un posto per giovani che vogliono far serata, ma un luogo pacifico e rilassante.

Ho soggiornato in un b&b piccolo ma super carino, il Puri Kesari, che mi rimarrà sempre nel cuore. Mi portavano la colazione in camera in punta di piedi, meraviglia.

La particolarità di Sanur è senza dubbio la sua pista ciclabile che costeggia la spiaggia. E’ lunga ben 6 km e il paesaggio cambia man mano.

Appena arrivata ho esplorato la zona e fatto una passeggiata sul lungomare. Questo pullula di bar e ristoranti, mai troppo affollati, in cui puoi bere o mangiare con i piedi nella sabbia! E godere di uno scenario al tramonto che parla da solo..

Pista ciclabile di Sanur
Pista ciclabile di Sanur
Spiaggia di Sanur al tramonto
Spiaggia di Sanur al tramonto

Day 6 Escursione in barca

Oggi gita all’isolotto Nusa Lembongan: piccolo ma pieno di sorprese. In particolare non sono da perdere due attività:

  • Il giro tra le mangrovie: in barca attraversi un fitta vegetazione fatta solo di mangrovie. Il silenzio è surreale e il posto anche;
  • Le Devil’s Tears: una formazione rocciosa dove le onde si infrangono con una forza impressionante, creando spruzzi altissimi, nebbia marina e talvolta arcobaleni. Sono chiamate “Lacrime del diavolo” perché sembra che il mare pianga per la violenza delle onde.
Tra le mangrovie di Lembongan
Tra le mangrovie di Lembongan
Devil's Tears
Devil's Tears

Per prenotare quest’escursione in giornata, basta rivolgersi ad una delle biglietterie che si trovano facilmente lungo la strada principale del paese. Normalmente organizzano anche il transfer da e per l’hotel in cui alloggiate. Il pranzo è incluso!

Day 7 Ultimo giorno: passeggiata in bici

Quando sei a Sanur, non si può non noleggiare una bici per scoprire tutta la pista ciclabile sul lungomare! E’ una pedalata lenta e puoi decidere di fermarti dove vuoi per fare un bagno o visitare uno dei centri di recupero di tartarughe marine. Poi fermarti a pranzare sulla spiaggia e vedere gli angoli di spiaggia più remoti, dove trovi anche la gente del posto con famiglie e bambini.

E’ una sensazione di benessere e di pace che non ha eguali!

Una sosta in spiaggia nel mio giro in bici
Una sosta in spiaggia nel mio giro in bici
Gente locale in spiaggia
Gente locale in spiaggia
Tartarughe neonate in un centro di recupero
Tartarughe neonate in un centro di recupero

Giunta al termine di questa settimana incredibile, torno a casa con una consapevolezza nel cuore nuova e una sensazione di benessere che mi accompagnerà per molto tempo!

“Che in ogni viaggio tu possa sentirti a casa!” (cit. mia)

Se questo articolo ti è piaciuto, lasciami un commento e scrivimi per avere altre info su questo splendido viaggio!

Senso di benessere

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