Perché si va a Rimini? Per le spiagge, i divertimenti, la vita notturna, i locali, le feste. E quando si va di solito? In estate, ovviamente! Qui ti racconterò una Rimini che non è solo mare, ma va ben oltre ciò che siamo abituati a credere e pensare. Una volta scoperta non la dimenticherai mai più e ti resterà nel cuore.
Dal 9 all’11 Maggio 2025 ho partecipato ad un Travel Bootcamp, un’esperienza formativa intensiva per travel content creator e blogger, promossa da VisitRimini. L’obiettivo? Far conoscere una destinazione da un punto di vista totalmente nuovo e sorprendente! Allora vieni a scoprila insieme a me!
Indice dei contenuti
1. Rimini 365 giorni all’anno
Simbolo dell’ospitalità italiana, Rimini è senza dubbio una delle mete balneari più amate. Però molti non sanno che qui non c’è solo mare. Si può viaggiare nei fasti dell’antica Roma, nella dolce vita felliniana, nelle sue ville liberty, nei borghi dell’entroterra, nel verde delle sue colline.
Il tutto firmato dall’instancabile laboriosità romagnola e dalla sua innata allegria.
La città sta subendo una trasformazione profonda e concreta in cui qualità della vita e sostenibilità, cultura e innovazione vanno a braccetto. Andare a Rimini non è più una semplice vacanza: è esperienza, relazione, emozione.
E’ accoglienza innata dei romagnoli, identità sfaccettata che parla a tutti. Giovani, famiglie, viaggiatori solitari o in gruppo, curiosi, avventurosi o che cercano semplicemente silenzio e connessioni autentiche.
Grande opera sul territorio è svolta dalla già citata DMC (Destination Management Company) VisitRimini. Fornisce accoglienza, informazioni, pacchetti turistici e un mosaico di esperienze una più bella dell’altra. E lo fa con professionalità e organizzazione impeccabili.
Ho vissuto tante di queste esperienze e mi sono perdutamente innamorata. E qui ti svelerò il perché.
2. Nel cuore della città: una scoperta dopo l’altra
2.1. Il cinema di Fellini e il suo museo
A bordo di una e-bike si va alla scoperta dei luoghi importanti per l’universo creativo del regista ed evocativi di set cinematografici. Prima tappa: il Castel Sismondo. La guida del museo, Monia, ci racconta subito una prima verità sconvolgente. Fellini non ha girato neanche un film a Rimini, ma ha fatto ricostruire tutto a Cinecittà. Ma perché questo?
“La Rimini che mi interessa è dentro di me, non è quella vera”, così diceva il grande regista. La sua Rimini non era la città reale, ma evocata dalla memoria e dall’immaginazione. Era una città simbolica, deformata dai ricordi d’infanzia, dai sogni, dalla fantasia.
Attraverso la Piazza dei Sogni, antistante il Castel Sismondo, si entra nel sogno e nel suo mondo visionario. Ci sono spazi aperti che ricordano il circo tanto amato dal regista, installazioni e giochi di luci.
Viene ricreata la nebbia, una coltre che impedisce di vedere aldilà e quindi costringe lo spettatore a rimandare lo sguardo su se stesso.
All’interno del museo si ripercorre tutta la sua cinematografia, attraverso proiezioni, riproduzioni di alcune scene dei film, oggetti di scena. Come il carretto de “La Strada” o la statua gigante di Anita Eckberg. Scopro che Lady Gaga si è ispirata ad uno degli abiti di Amarcord per l’abbigliamento nel suo ultimo singolo. Pazzesco!
C’è anche la riproduzione del suo Libro dei sogni, dove si appuntava sogni e incubi per farsi psicanalizzare. Disegnava ovunque e probabilmente, ci racconta la guida, se fosse stato lì in quel momento ci avrebbe chiesto: “cosa avete sognato stanotte?”
Il Fellini Museum è un percorso emozionale profondo che provoca una meraviglia diffusa. Lo consiglio tantissimo, ne rimarrete esterrefatti. A questo link potrai prenotare il fantastico bike tour felliniano che ci porta ora nel borgo più incantevole della città!
2.2 Il fascino di Borgo San Giuliano
Proseguendo il tour in bicicletta, la guida ci conduce all’interno del suggestivo Borgo San Giuliano. Muri color pastello, vicoli stretti e tortuosi trasmettono un senso di pace e donano un’atmosfera che rimanda alla vita di un tempo.
Ma il borgo è soprattutto un vero e proprio museo a cielo aperto dedicato a Fellini. Le pareti sono piene di murales che raffigurano scene dei suoi film, ritratti del regista e personaggi felliniani.
Ma come sono nati i murales? Negli anni ’90, da un’idea degli abitanti del quartiere per celebrare l’identità del borgo e rendere omaggio alla figura di Fellini, scomparso nel ’93. In quegli anni, in occasione della Festa de Borg, iniziarono a chiamare artisti locali per realizzare nel borgo opere d’arte che potessero raccontarne la storia e l’affetto per il grande regista.
Seppur Fellini non sia cresciuto in questo quartiere, oggi è uno dei luoghi che più ne celebra il suo legame con la città. Ex borgo di pescatori, viene scelto come scenario per celebrare la sua memoria perché è quello che più ha conservato nel tempo lo stile di vita e l’autenticità di una volta.
Infatti sembra di entrare in un mondo senza tempo, lontano dalla frenesia e dai rumori della città moderna. Ci si sente coinvolti in una calma avvolgente e in quel momento si diventa parte di quella stessa storia.
2.3 Un picnic storico: il Ponte di Tiberio
Dopo tanta bellezza, una sosta pranzo è quella che ci vuole. E godersi un pasto in una location con vista su un’icona della città è la scelta migliore e più spettacolare.
Ho scelto un picnic con una buonissima frittura di pesce comodamente seduta sul prato della Piazza sull’Acqua. Davanti ad un emblema dell’architettura romana, tra i meglio conservati in Italia: il Ponte di Tiberio.
Questa esperienza si può prenotare a questo link picnic. Alla fine dell’articolo troverai anche un codice sconto per questa e altre esperienze che sto raccontando!
Finito di costruire nel 21 d.c. dall’imperatore Tiberio, il ponte divide il centro storico dal Borgo San Giuliano, ma la sua funzione storica è eccezionale. Da qui partono e si uniscono le due strade romane più famose della storia: la via Emilia, che arriva fino a Piacenza e la via Popilia, fino a Ravenna.
Camminarci sopra è come attraversare passato e presente, in una perfetta armonia tra storia e modernità. Una sensazione stupenda.
2.4 Una città sempre più green: il Parco del Mare
Il gioiello di sostenibilità che sta trasformando Rimini in una delle città più green d’Italia. Il Parco del Mare è un lavoro enorme di riqualificazione dei 16 km di waterfront riminese. L’opera, ancora work in progress, consiste nel pedonalizzare tutto il lungomare e renderlo un parco con servizi dedicati al benessere e alla qualità della vita.
Il Parco inizia a sud del Parco Fellini e prosegue per tutta Marina Centro. Io ho percorso proprio questo tratto e la prima sensazione è stata di respiro. Niente asfalto e auto, solo tanto verde, piante mediterranee, profumo di salsedine e la presenza viva del mare. Ci si integra completamente con esso e si prova immediatamente un senso di tranquillità interiore.
Design moderno ma non invadente, ha passerelle pedonali e piste ciclabili, isole fitness, campi sportivi, panchine curvate, fontane e giochi d’acqua e parchi giochi per bambini, come la “Foresta del mare”.
In piazza Kennedy poi c’è il Belvedere, una terrazza che si affaccia sul Parco e nasconde al suo interno un impianto idraulico all’avanguardia. Questo cura la qualità delle acque e della balneazione. Il mare di Rimini è super depurato e pulito! Lo sapevate?
Sono stata particolarmente attratta dal “Wellness Tree”: un’installazione a forma di albero, alto 7 metri, fatto interamente di materiale sostenibile. Ormai icona della palestra open air più grande del Mediterraneo. Ho anche provato ad arrampicarmi ma, ahimè, con scarsi risultati. Chissà, un giorno riuscirò a salire fino in cima?
2.5. Il Grand Hotel tra sogno e favola
Un mondo sospeso tra sogno, eleganza e storia. Un’atmosfera da favola, in cui il tempo sembra essersi fermato alla Bella Epoque. Entrare al Grand Hotel mi ha fatta sentire privilegiata e onorata. Mi sono sentita protagonista di una pellicola cinematografica d’altri tempi.
Ogni corridoio, stanza o sala racconta di memorie del passato e di una scena che deve essere ancora rappresentata.
2.5.1 La colazione nella scena di un film
La colazione al Grand Hotel non è come le altre. E’ come far parte di una scena felliniana, pervasa di eleganza, raffinatezza e intimità. La luce dorata che penetra dalle grandi vetrate e riflette il mare, i profumi ricercati di un buffet sontuoso ma non eccessivo. I pancake preparati a regola d’arte, l’ambiente signorile con colonne e arredamento liberty.
E poi una sensazione di calma e leggerezza, un silenzio che rallenta il presente ed immerge totalmente in esso.
Mi sono lasciata trasportare dalle note soavi di un pianoforte a coda e l’emozione è stata fortissima. Ad un certo punto mi è sembrato che quel piano suonasse proprio per me e mi dicesse: rilassati e goditi ogni momento di questa meraviglia. E’ stato davvero come vivere in una favola.
A questo link si può prenotare questa esperienza che consiglio tantissimo, perchè vi resterà nel cuore e negli occhi.
2.5.2 Come nasce il Grand Hotel
In principio al suo posto sorgeva una grande rotonda di fronte al mare. Poi nell’800 vengono costruiti i primi stabilimenti termali e il Kursaal, centro mondano della vita turistica riminese in crescita.
Finché, a fine secolo, un architetto svizzero progetta un hotel lussuoso, che possa attirare clientela d’élite, italiana e straniera. All’epoca Rimini era luogo di villeggiatura per aristocratici e alta borghesia.
Il Grand Hotel nasce nel 1908 come luogo che unisce stile liberty, elementi barocchi e modernità, con una facciata monumentale, grandi vetrate e terrazze sul mare.
Al mese di luglio 1920, spiega la guida, è legata una cabala locale. Nello stesso mese vengono distrutte in un incendio le due cupole che sorgevano sulla sua sommità ed nasce Federico Fellini. Il regista bambino,“spiava” affascinato per vedere cosa accadesse lì dentro. Il Grand Hotel era il luogo dei suoi sogni proibiti.
E’ così che diventa il simbolo fortissimo del suo immaginario onirico. Lo si vede rappresentato in Amarcord, come luogo di mistero e attrazione erotica. Un mondo che divide il sogno borghese dalla realtà provinciale.
Oggi l’hotel è il monumento incontestabile della città di Rimini e dal 2022 è partito il progetto “L’Albergo dei sogni”. Un percorso museale fatto di 9 postazioni con visite guidate per un’esperienza immersiva che permette ai visitatori di esplorare la storia, l’architettura e le sue atmosfere oniriche.
E vi assicuro che è un’esperienza indimenticabile!
2.5.3 La Suite 315B
Fellini era solito soggiornare al Grand Hotel ed aveva una suite in esclusiva, la 315B, che definiva come sua “seconda casa”. Situata al terzo piano e perfettamente al centro dell’albergo, era il suo rifugio creativo e la sua fuga dalla realtà.
Arredi d’epoca in stile Art Nuveau, marmi antichi, disegni e frasi del maestro alle pareti e parquet originale. Sento di essermi catapultata all’improvviso in un’epoca senza tempo. Mi guardo attorno estasiata e cammino in punta di piedi per non rovinare nulla di quell’incanto.
Fellini scelse quella stanza soprattutto per la vista panoramica del suo terrazzino: sui giardini e su un lato del mare. La visuale è lontanissima e l’orizzonte si perde fino al golfo di Gabicce.
Oggi è la stanza più iconica dell’hotel. Ci hanno soggiornato personaggi illustri come Pavarotti, il Dalai Lama, Lady D. Mi piace pensare che lo spirito del grande maestro sia ancora lì, tra le pareti e le tende svolazzanti del suo terrazzino.
Vi lascio una frase che mi emoziona più di ogni altra e racchiude tutta l’ideologia di Fellini:
“Sognare è la scoperta di un’identità che forse avevamo perso”.
Qui finisce il mio racconto su una Rimini insolita e sorprendente.
Se invece volete scoprire cosa riservano le colline e i borghi dell’entroterra, vai all’articolo Le colline di Rimini.
Intanto, come promesso, vi lascio un codice sconto del 10% che potrete utilizzare per le esperienze con VisitiRimini che ho messo all’interno di questo articolo! Eccolo qui: “RIMINIGOODVIBES”.
Sono sicura che vi innamorerete, come è successo a me!
Un grazie immenso va a chi ha reso possibile questa esperienza pazzesca! Elisa e Luca di miprendoemiportovia, la straordinaria agenzia Happy Minds e naturalmente VisitRimini!
Hai domande, curiosità o vuoi lasciarmi qualche commento? Sei un hotel o un ente del turismo e ti piacerebbe collaborare con me?
Compila qui il form di contatto!
































4 Commenti. Nuovo commento
Molto utile questo articolo! Grazie!
Grazie mille Serena! Sono contenta che ti sia piaciuto!
Rimini mi è proprio rimasta nel cuore! Questo articolo le rende davvero giustizia! Bravissima Angela ♥️ c’è proprio un mondo di bellezza che va oltre il mare!
Grazie Camilla! Rimini mi è rimasta nel cuore e sono contenta che questo si percepisca dalle mie parole!🙏🏼💕