Mauritius non è solo una destinazione, ma una meta sorprendente. Oasi di pace e bellezza, qui la convivenza di etnie e culture diverse trasmette una sensazione intensa di fratellanza e integrazione, che non ha eguali nel resto del mondo.
Con soli 7 giorni a disposizione si riesce a toccare l’anima autentica dell’isola, alternando avventure in mare, esplorazioni naturalistiche e soste gastronomiche indimenticabili. In questo articolo ti racconto l’itinerario di una settimana a Mauritius con un gruppo di amici: le tappe da nord a sud, dove abbiamo mangiato, cosa abbiamo fatto e, soprattutto, cosa rifarei esattamente uguale e cosa invece cambierei.
Informazioni rapide sul viaggio
Durata: 7 notti / 8 giorni
Periodo: luglio (inverno australe)
Base: Pereybere, costa nord
Trasporto: auto a noleggio + catamarani per le escursioni in mare
Valuta: Rupia Mauriziana (MUR) — tasso indicativo 1 € = 53-54 MUR
Lingue parlate: creolo, francese, inglese
Indice dei contenuti
1. Consigli pratici prima di partire
Quando andare: luglio e agosto sono mesi invernali e freschi (ma agosto è decisamente più fresco). Clima asciutto, temperature tra i 20 e i 26°C, pochissima umidità rispetto all’estate. E sì, si può fare il bagno! Il sole tramonta presto (17:30 circa) ma le giornate sono lunghe abbastanza per fare tutto. Al contrario i mesi estivi (Novembre e Dicembre) sono molto più caldi ma umidi, da Gennaio a Marzo c’è un forte rischio di piogge.
Come spostarsi: l’auto a noleggio è indispensabile. Si guida a sinistra (retaggio britannico), le strade sono in buone condizioni e con il GPS non ci si perde. I taxi esistono ma costano molto di più. Ecco un’ottimo sito dove trovare auto a noleggio a buon prezzo: Discovercars.com
Connettività: Acquistate e attivate un’e-SIM prima di partire. Qui vi lascio uno sconto con Holafly che ha un’ottima copertura e giga illimitati. In alternativa è sempre possibile acquistare SIM locali in aeroporto, ma il prezzo non è molto conveniente.
Valuta: rupia mauriziana. Il tasso è circa 54 MUR per 1 euro — cambiate solo se il tasso è vicino a questo valore. Molto spesso è meglio cambiare ai money changer locali che in aeroporto.
Assicurazione: non dimenticare di stipulare un’assicurazione di viaggio prima di partire! E’ fondamentale e ti fa viaggiare sereno. Qui trovi uno sconto speciale sull’assicurazione con Heymondo, che è la più facile e intuitiva da usare.
Dove dormire:
Noi abbiamo soggiornato in un residence a Pereybere, a nord di Grand Baie, posto strategico e pieno di vita. Nella zona ci sono tanti tipi di alloggi, che vanno dall’appartamento all’hotel o resort. Il consiglio è scegliere qualcosa di semplice, per vivere di più la cultura locale.
Cosa mettere in valigia:
— Costumi, ciabatte, crema solare alta protezione
— Una felpa o giacchetto leggero per le serate
— Scarpe da trekking o da ginnastica per parchi e sentieri
— Repellente per gli insetti
— Presa con adattatore universale e powerbank
Prenotazioni: catamarani ed escursioni vanno prenotati con settimane di anticipo. I ristoranti più piccoli e tipici si prenotano il giorno prima, soprattutto se siete un bel gruppo di persone e durante il weekend.
1.1 Documenti e visti
Passaporto con validità di almeno 6 mesi e fotocopia del passaporto da portare;
Il visto turistico per Mauritius non è richiesto per permanenze inferiori a 90 giorni. L’importante è esibire il biglietto di ritorno.
Dichiarazione all’ingresso: compilare online, prima della partenza, il modulo “All in One Travel”, accessibile al link https://safemauritius.govmu.org/.
Andate sul sito Viaggiare Sicuri qui https://www.viaggiaresicuri.it/find-country/country/MUS per avere maggiori info sul Paese. Situazione sanitaria (non necessaria nessuna vaccinazione!)
Iscrivetevi su https://www.dovesiamonelmondo.it/home.html , per registrare la vostra presenza nel Paese per turismo per quel periodo.
Itinerario giorno per giorno
Giorno 1 — Benvenuti a MAURITIUS
Atterrare a Mauritius già mette di buon umore. L’aeroporto è moderno, l’aria sa di tropicale e l’accoglienza è già calorosa. Con un van prenotato in anticipo e molto economico con Sunflowers ci siamo spostati verso il residence a Pereybere, sulla costa nord, che è stata la nostra base per tutta la settimana. La posizione è strategica: vicina a Grand Baie per la vita serale, a pochi minuti dalle spiagge e comoda per raggiungere sia il sud che l’est dell’isola.
La sera del primo giorno l’abbiamo tenuta semplice: cena nei dintorni del residence e a letto presto. Le due auto a noleggio ci sono state consegnate direttamente in loco la prima sera, molto comodo.
Giorno 2 — La Terra dei 7 Colori e la Rhumerie de Chamarel
Partenza entro le 8:00 e direzione Chamarel, nel cuore verde del sud-ovest dell’isola — circa un’ora e mezza di guida panoramica attraverso piantagioni di canna da zucchero e villaggi silenziosi.
La prima tappa è una cascata spettacolare, immersa nella foresta subtropicale. Poi ci siamo spostati verso la Terra dei 7 Colori: una distesa di dune vulcaniche dipinte in sette tonalità diverse — rosso, marrone, violetto, verde, blu, porpora, giallo — che si fondono l’una nell’altra senza mai diventare uniformi. È una stranezza geologica unica al mondo. Nel parco camminano libere alcune tartarughe centenarie, enormi e abituate alla presenza dei turisti. Bellissime.
Dopo il parco, esperienza alla Rhumerie de Chamarel: tour guidato di un’ora tra i segreti della distillazione della canna da zucchero locale, degustazioni incluse e la possibilità di acquistare bottiglie da portare a casa. Se siete appassionati di rum — o anche solo curiosi — non saltatela.
Per pranzo si può decidere di fermarsi al ristorante L’Alchimiste all’interno della Rhumerie, ma noi abbiamo optato per il pranzo più wild-style in riva al mare. Un salto al supermercato per comprare i viveri e in 20 minuti siamo arrivati nella penisola di Le Morne, patrimonio UNESCO, per un bagno nella laguna e il primo aperitivo al tramonto del viaggio. Uno spettacolo magnifico, assolutamente consigliato!
Giorno 3 — escursione in catamarano: Isola di Gabriel e dintorni
Questo è stato il giorno che ha fatto innamorare tutti.
Sveglia presto, colazione veloce e via verso Grand Baie, dove alle 8:45 ci aspettava il catamarano Le Pacha al porto di Sunset Boulevard. La giornata prevedeva una navigazione verso le isole a nord: Isola Gabriel, Gunner’s Quoin e Flat Island.
Snorkeling in acque limpidissime sopra barriere coralline colorate, tartarughe marine che nuotano indisturbate a pochi centimetri da te, attività acquatiche a bordo e — quando l’appetito si fa sentire — il pranzo con BBQ preparato direttamente sul catamarano, con cibo e bevande inclusi. Abbiamo mangiato a bordo con l’oceano intorno. E’ stato pazzesco!
Il rientro è previsto intorno alle 17:00. La sera, cena alla Rougaille Créole a Grand Baie: ristorante tipico, molto autentico, amato dai locali. Prenotate obbligatoriamente il giorno prima — è piccolo e si riempie subito.
Consiglio: portate con voi la maschera da snorkeling se ne avete una di qualità. Quella fornita dal catamarano va bene, ma la vostra sarà sempre meglio.
Giorno 4 — Port Louis e kayak tra le mangrovie
Il quarto giorno è stato il più variegato: mattina in città, pomeriggio sull’acqua.
Partenza alle 8:00 verso Port Louis, la capitale (35 minuti di auto). La mattinata al Central Market è un piccolo ma grazioso caos: spezie, tessuti, frutta tropicale, artigianato locale. Si assaggia qualcosa, ci si perde tra le bancarelle. Poi una passeggiata al Caudan Waterfront, con la celebre strada degli ombrelli colorati — il posto per le foto iconiche in città.
Devo ammettere che la capitale non mi ha entusiasmata molto. Con soli 7 giorni per girare, l’avrei evitata volentieri.
Pranzo veloce in zona e poi via verso la baia di Bain de Rosnay per il pomeriggio in kayak.
L’esperienza nelle mangrovie è stata una di quelle che non ti aspetti e che poi ricordi a lungo. Si pagaia tra radici intrecciate e tunnel di vegetazione fino all’Isola di Amber, una piccola gemma con una giungla compatta e un sentiero di trekking leggero. Le guide offrono un aperitivo sull’isola di Bernache — momento magico. Il tutto dura circa 4 ore ed è un’esperienza che non dovete assolutamente perdere.
La sera abbiamo fatto una cena in famiglia mauriziana, organizzata da Chris, il ragazzo dei kayak. Ci hanno riservato un’accoglienza senza precedenti, dicendoci: “questa è casa vostra!” La signora Ana e suo marito ci hanno preparato tutte pietanze tradizionali e ci hanno fatto ballare il segà, ballo folkloristico, suonato e cantato dal vivo. Vorreste viverla anche voi? Contattami per chiedere come ho fatto! Per me è stata l’esperienza più emozionante e local di tutto il viaggio!
Giorno 5 — Maison Eureka e pomeriggio relax
Il quinto giorno ha un ritmo più tranquillo — e dopo quattro giorni intensi – è stato perfetto.
Mattina direzione Moka (40 minuti di auto) per visitare la Maison Eureka, una villa coloniale del 1830 immersa in un parco attraversato da cascate naturali. È uno di quei posti incantati e che raccontano la storia dell’isola meglio di qualsiasi libro: arredamenti d’epoca, giardini rigogliosi, una cucina creola raffinatissima nel ristorante interno. Se pranzate lì, l’ingresso alla villa è gratuito. Potete scegliere tra il menù fisso (super consigliato!!) e anche panini o tramezzini.
Il pomeriggio lo abbiamo dedicato alle spiagge di Trou aux Biches e Pereybere, con tramonto dall’Eden Beach Bar. Se preferite qualcosa di culturale, l‘Orto Botanico Sir Seewoosagur Ramgoolam è a 30 minuti di auto e chiude alle 17:30: uno dei più belli e antichi dell’emisfero australe.
Cena a La Kaza a Grand Baie, locale molto bello, raffinato e a prezzi modici.
Giorno 6 — Scegli la tua avventura
Il sesto giorno l’abbiamo lasciato volutamente aperto. Mauritius ha così tanto da offrire che c’è sempre qualcosa che non si riesce a infilare nell’itinerario — e questo è il momento per recuperarlo. Poi nel loro inverno australe può capitare una giornata di pioggia e schiarite, e per noi è stata proprio questa!
Le opzioni:
Trekking alle 7 Cascate— 5 km nel verde più intenso dell’isola, 200 metri di dislivello, bagno in una cascata gelata al traguardo. Partenza all’alba dalla stazione Henrietta, circa un’ora a sud. Per chi ha ancora energie e voglia di natura selvaggia.
Diving a Grand Baie — i fondali della costa nord sono tra i più ricchi dell’isola. Diverse scuole di immersione offrono uscite guidate per tutti i livelli.
Orto Botanico + relax — per chi preferisce un ritmo più dolce, magari chiudendo con una sessione di yoga al tramonto sulla spiaggia.
Noi l’abbiamo passata in spiaggia in un lido di Trou-aux-Biches che aveva anche il posto dove ripararsi, ma alla fine il sole ci ha premiati! E Mauritius ci ha regalato un tramonto da togliere il fiato!
In serata, cena mauriziana autentica. Se riuscite a organizzare una cena al Callyptus Restaurant, locale frequentato solo dai local dell’isola! Neanche un turista! È una di quelle cene che fanno la differenza tra una vacanza e un’esperienza vera.
Giorno 7 — Isola dei Cervi: il gran finale
L’ultimo giorno pieno lo abbiamo dedicato all’Île aux Cerfs, sulla costa orientale — e non potevamo scegliere finale migliore.
Partenza alle 7:40 per raggiungere il Jetty di Trou d’Eau Douce entro le 9:00 (circa 1h10 di auto verso est). Il catamarano Tino ci ha portati al largo per una giornata che aveva davvero tutto.
Prima tappa: la Grande Cascade du Grand River South East, una cascata maestosa accessibile solo dal mare. Poi snorkeling in acque limpide con maschere e pinne fornite a bordo, due ore di relax sull’isola e il pranzo BBQ in barca con bevande incluse — anche alcoliche illimitate! Siamo stati molto allegri devo dire e non ce ne siamo lamentati.
La sera, restituzione delle auto a noleggio e ultima cena vicino al residence. Non c’è modo migliore per chiudere una settimana del genere che con un bicchiere davanti all’oceano e la lista mentale di tutto quello che vorresti tornare a fare.
7 giorni a Mauritius bastano per capire perché questa isola è finita nella lista dei sogni di mezzo mondo. Ma non bastano per sentirsi davvero pronti a lasciarla.
Se state pensando di andarci, non aspettate e iniziate a prenotare.
Consigli finali: se io dovessi ritornarci sceglierei l’alloggio in 2 punti diversi e farei 4 notti a nord e 3 notti a sud, per evitare di fare troppi km e ottimizzare i tempi. L’auto a noleggio è fondamentale, come anche almeno una delle escursioni in catamarano con bbq (io sceglierei le isole del nord con Benitier)
Il resto lo fa l’isola da sola. Torni a casa e ti restano un senso di appagamento e il sorriso dei mauriziani.
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Se vuoi leggere altri itinerari di viaggio per prendere ispirazione, ti suggerisco questi, ma nelle destinazioni ne trovi tanti altri:
Indonesia: Tra Komodo e Bali in solitaria, oltre le mete turistiche
Cuba: Cuba e la sua autenticità, un viaggio nel viaggio
Costa Rica: Costa Rica: 12 giorni alla scoperta della Pura Vida


































6 Commenti. Nuovo commento
Esperienza bellissima fatta in ottima compagnia, come sempre, super organizzata! 😉
Grazie Andrea! Questo viaggio non sarebbe stato lo stesso senza la tua pazza allegria e compagnia!
Viaggio spettacolare come pure la compagnia! Consigliato assolutamente
Grazie Michele! Mauritius è stata una grandissima sorpresa e tu un ottimo compagno di viaggio!!
buongiorno Angela, siamo un gruppo di 8 persone e andremo a Mauritius a fine anno. Ho letto nel tuo blog della tua esperienza e mi interessa in particolare l’uscita in kayak e la cena in una famiglia. Chi dovrei contattare per fare la stessa esperienza?
Grazie per una risposta.
Giacinto
Verona
Ciao Giacinto!
Mandami una mail a info@oltrelerotte.com e ti invio tutte le info che ti servono!
Grazie mille e buona giornata
Angela