Basta spostarsi di poco dalla costa e, sulle colline di Rimini, si nascondono gioielli di meraviglia. Borghi incantevoli, rocche inespugnabili, colline lussureggianti e sapori autentici.
Nell’articolo su Rimini ho parlato delle esperienze da fare in città. Qui vi porto alla scoperta di luoghi ideali per un turismo slow e legato alla natura, ma anche alla scoperta di storie e leggende. Pronti per una gita in Valconca e Valmarecchia? Andiamo alla scoperta dell’entroterra riminese.
Indice dei contenuti
1. San Leo e il suo illustre conte
Arroccato su uno sperone roccioso a circa 600 metri di altitudine, San Leo domina la Valmarecchia ed è un borgo medievale dalla forte suggestione. Centro del potere dei Montefeltro, divenne un’impenetrabile fortezza ed in seguito una prigione. Ed è qui che riecheggia ancora la presenza del suo più illustre prigioniero.
Questa è stata la nostra prima tappa di una giornata alla scoperta delle colline riminesi. Ma scopriamo chi era questo illustre personaggio.
1.1 Il conte di Cagliostro
Il suo vero nome era Giuseppe Balsamo, ma è passato alla storia come il conte di Cagliostro. Un personaggio enigmatico e controverso, vissuto nel XVIII secolo. Sin da giovane dimostrò un innato talento per l’alchimia, la magia e la manipolazione. Ma accusato di truffa, eresia e massoneria venne arrestato dall’Inquisizione.
Passò i suoi ultimi anni di vita, dal 1789 al 1795, rinchiuso nel cosiddetto “pozzetto” della fortezza di San Leo in condizioni durissime. Una cella 3×3 mt, senza porta d’accesso, solo una botola da cui veniva calato dall’alto, per paura che il suo sguardo ipnotizzasse guardie e chiunque egli avesse di fronte.
La sua morte è avvolta nel mistero: si narra che il suo corpo non sia mai stato ritrovato e ciò ha dato vita alla creazione di miti e leggende. Ancora oggi si crede che il suo fantasma si aggiri tra le mura della vecchia fortezza e della sua cella. Chissà, magari era con noi anche durante la nostra visita!
Approfondimenti sulla storia e informazioni sulle visite le trovate sul sito ufficiale di San Leo.
2. La Valconca: il Podere Bianchi
Ecco un’idea favolosa per pranzo! A 50 minuti di strada da San Leo, esattamente a Coriano (RN), si trova un’azienda agricola a conduzione familiare da quattro generazioni. Un luogo che ha il sapore di famiglia e i profumi di casa. Circondato da un verde smisurato e da colline rigogliose, il Podere Bianchi non è un agriturismo come gli altri.
Tra vigneti, uliveti, coltivazioni varie, produzione propria di salumi e carni, prodotti a km zero e un menù che rispetta la stagionalità, quando si arriva al Podere Bianchi ci si siede in famiglia.
Vanta un primato incredibile, quello di aver prodotto in un anno, nel 2017, ben 180 varietà di zucche di tutto il mondo! Ha vinto per questo l’Oscar Green Coldiretti. Incredibile questa cosa!
Ricercato ed elegante ma al tempo stesso rustico e familiare, ha un equilibrio perfetto tra tradizione e innovazione. Si rimane incantati dal suo panorama con vista spettacolare sulle colline, i profumi della natura, i sapori autentici, gli ottimi vini e l’accoglienza del suo staff. Quando lo scopri, non vuoi più andar via!
Non parliamo degli eventi e delle serate a tema: Magnalonga, Scollina e Circoliamo sono degustazioni a tema abbinate a passeggiate e attività completamente immersi nei campi e nei vigneti.
Io ci sono stata a pranzo con il mio gruppo del Travel Bootcamp. Una tavolata di più di trenta persone sotto il pergolato: un’atmosfera di condivisione, gioia e serenità che non si possono facilmente spiegare. Prodotti e vini locali conditi da tante risate. Non vedo l’ora di tornarci e di portarci i miei amici!
3. Verucchio tra storia e paesaggi
Non si può scegliere posto migliore di questo per terminare la giornata sulle colline di Rimini. Tappa imperdibile per chi vuole scoprire il Medioevo e le origini antiche della Romagna: la Rocca di Verucchio. Assolutamente incredibile al tramonto. A mezz’ora di auto dal Podere Bianchi.
Detta anche Rocca del Sasso, poiché costruita su uno sperone di roccia alto e scosceso che domina la Valmarecchia, è stata la culla dei Malatesta ed oggi è una tra le fortezze meglio conservate d’Italia.
Dalla sua terrazza si può godere uno dei panorami più suggestivi della Romagna e delle Marche. Lo sguardo arriva fino agli Appennini e all’Adriatico. Una location ideale per un aperitivo o un picnic al tramonto.
Noi abbiamo goduto di questa meraviglia facendo un picnic sull’immensa terrazza. La sensazione è straordinaria: è come sentirsi all’improvviso parte del luogo e di quella grande storia, nonché dominatori di tutta la valle.
3.1. Rocca Noir
Calata la sera, abbiamo effettuato una visita a lume di candela all’interno della Rocca. La guida ci ha accompagnati alla scoperta dei misteri e delle leggende di questa fortezza e degli inganni dei Malatesta “teste matte”. Il percorso era illuminato solamente dalla luce del candelabro e da alcune lanterne.
Ognuno aveva una candela da tenere in mano durante la visita. Questo ha reso l’esperienza ancora più speciale, perché potevamo avvicinarla a pareti, arredi, oggetti così da ammirare da vicino particolari e dettagli.
Siamo entrati nella grande Sala Magna dove si trova l’albero genealogico dei Malatesta, poi nel Palazzo Baronale e sulla Torre Mastio, dove la splendida vista notturna era arricchita da una luna incantata.
Si dice che lo spirito inquietante del Mastin Vecchio, signore potente e spietato della dinastia dei Malatesta, si aggiri ancora nei corridoi e nei sotterranei. La guida è stata molto brava a rievocarlo, raccontando storie di apparizioni, rumori di passi e sospiri. E direi ha creato tra noi un panico non indifferente.
Consiglio tantissimo questa visita serale, è davvero suggestiva. Elementi di mistero, intrighi e storie terrificanti: non nego di aver provato un brivido dietro la schiena!
Quest’esperienza si può prenotare attraverso la pagina di Visit Rimini. Con il codice RIMINIGOODVIBES avrai lo sconto del 10%.
Se vuoi andare oltre le rotte turistiche, l’entroterra di Rimini ti permette di assaporare l’anima vera della Romagna e di ascoltare il suo battito autentico. Lascia un senso di appartenenza e d’immersione profonda nelle culture e tradizioni locali.
Se ti è piaciuto questo articolo, se vuoi suggerirmi altri posti in Romagna come questi o dirmi se hai trovato buoni spunti di viaggio, lasciami qui un commento. Sarò felice di leggerti.
Leggi anche l’articolo Rimini oltre il mare per scoprire quanto sia variegata questa terra tra cultura, natura e angoli meno conosciuti.























2 Commenti. Nuovo commento
Le esperienze di cui hai parlato in questo articolo sono molto interessanti ! Mi hai fatto venire voglia di organizzare il tuo stesso itinerario! Grazie mille! Continua così!
Sono davvero contenta di essere d’ispirazione per il tuo viaggio futuro in Romagna! Grazie mille per aver letto il mio articolo!😘