Giordania: 8 giorni in terra magica

Sono stata in Giordania a Capodanno 2022-23, per un viaggio itinerante di 8 giorni in questa terra davvero magica.  Ero con un bellissimo gruppo di ben 17 persone, un diario pieno di attività e visite straordinarie, un van privato tutto per noi e, come valore aggiunto a tutto ciò, la  nostra fantastica e indimenticabile guida locale: Esam.

Ma attenzione, non vi racconterò il tradizionale percorso che si fa in questa terra, bensì le particolarità che la rendono così speciale e magica.

Per avere consigli pratici di viaggio leggi qui!

anfitreatro romano a Jerash
anfitreatro romano a Jerash con un’acustica pazzesca

Il nostro super viaggio di 8 giorni è iniziato ad Amman, città antichissima e crocevia di diversi popoli che l’hanno abitata nei secoli. Per poi passare al meraviglioso sito archeologico romano Jerash e spostarci direttamente tra i fanghi e le acque super galleggianti e salatissime del Mar Morto. Poi alla volta di Piccola Petra e la meravigliosa e indimenticabile Petra.

Ed ancora più a sud per una due giorni indimenticabile nel deserto del Wadi Rum. Finendo il nostro tour ad Aqaba, sul Mar Rosso, per rilassarci al mare.

Il tutto è stato condito da esperienze magiche con le persone del posto e i racconti incredibili della nostra super guida!

musicante nel teatro di Jerash
musicante nel teatro di Jerash

Le storie di Esam e la sua apertura al mondo

Esam è stata la guida migliore che ci potesse capitare per la sua cultura infinita, la sua simpatia travolgente ma soprattutto per la sua apertura a mille saperi e conoscenze. Parlava tra l’altro un italiano impeccabile e in ogni sua spiegazione, sempre dettagliata e perfetta, era sempre pronta la battuta che ci teneva incollati alle sue parole!

Oltre alle spiegazioni storiche, come quella dei disegni ritrovati sulle pareti del Siq che porta al tesoro di Petra o degli architetti che si sono succeduti nella sua costruzione, ci ha raccontato mille aneddoti! Sulle tradizioni di famiglia, i matrimoni locali, le discendenze di Mosè e Abramo, la religione, anzi le religioni. Dal momento che sapeva a memoria le preghiere di più di un credo! E’ stato davvero eccezionale!

il gruppo incantato ad ascoltare le storie di Esam
il gruppo incantato ad ascoltare le storie di Esam

Consiglio vivamente di prendere una guida per le visite in Giordania, è qualcosa che rende il viaggio ancora più speciale. Inoltre, che si viaggi in gruppo, coppia o da singoli, avere una guida negli spostamenti o nelle visite ai vari siti e città. Facilita tutto e rende il viaggio più sicuro e rilassante. Noi siamo stati fortunati ad avere una guida così, ma bisogna solo partire e la fortuna aiuta sempre.

L’immersione con la gente locale: la cena beduina e le abitudini alimentari

Come in ogni viaggio in una cultura così diversa dalla nostra, le esperienze più belle sono con le persone del luogo, per entrare nel vivo della loro quotidianità.  La più straordinaria di tutte è stata a Petra, dove abbiamo  cenato in una casa beduina, nel centro del paese. Prima di tutto via le scarpe, si entrava scalzi in segno di rispetto! Siamo stati accolti da due ragazzi in abiti tradizionali che ci hanno fatto accomodare a terra, su dei cuscini,  attorno ad un immenso tappeto che sarebbe stata la nostra tavola.

oltre le foto di rito davanti al Tesoro di Petra
oltre le foto di rito davanti al Tesoro di Petra

Immancabile è stata l’accoglienza con il caffè al cardamomo, tipica bevanda di benvenuto. Bisogna berlo fino in fondo, come segno di riconoscenza e ringraziamento per l’ospitalità. In seguito, quel tappeto enorme è stato riempito di vassoi e tegami giganti che contenevano le migliori pietanze giordane.

Il pollo Kabsah, il Mansaf, fatto con riso e agnello, molta verdura e tanto buonissimo hummus, il migliore che io abbia mai mangiato. Su quest’ultimo viene messa una spezia di colore rosso, il sommaco, dall’odore aspro e intenso, ma buonissimo.

Quella sera si è creata un’atmosfera di serenità e relax incredibili: essere seduti a terra così vicini, senza la lontananza che banalmente una sedia può creare, attingere tutti dallo stesso vassoio e condividere il cibo e le risate in maniera così semplice e genuina, ci hanno fatto sentire parte integrante della loro cultura e tradizione. Ci hanno legati tantissimo come gruppo e fatto letteralmente sentire in famiglia.

La nostra cena beduina: un’esperienza indimenticabile
La nostra cena beduina: un’esperienza indimenticabile

Una cosa mi ha colpito poi della loro casa: c’erano tutte le porte chiuse, l’unica parte accessibile a noi turisti era completamente spoglia. Solo qualche divano e pochi quadri appesi e un paio di ciabatte a terra per entrare in bagno. Prima di andar via ho chiesto di ringraziare la cuoca o chi aveva preparato tutte quelle bontà. Ma il ringraziamento diretto mi è stato negato. Ho compreso e rispettato la loro estrema discrezione, chinando semplicemente  la testa e dicendo “Sukran” (grazie).

Quando si viaggia in una cultura diversa dalla nostra e soprattutto quando si entra nelle case della gente locale, avere il massimo rispetto per tutto è una cosa fondamentale.

tenda beduina a Petra che prepara il the ai turisti
tenda beduina a Petra che prepara il the ai turisti

L’esperienza nel deserto: lo spettacolo del Wadi Rum

Il Wadi Rum è un deserto roccioso che si trova nel sud-est della Giordania ed è di un’infinita bellezza. Abbiamo trascorso due giorni incredibili, facendo un sacco di esperienze: la cammellata, il giro in jeep, il pranzo a sacco tra le rocce, le rotolate e le discese dalle dune, l’arrampicata sull’arco panoramico. Ma ciò che più mi ha emozionato è successo al calar del sole.

in jeep nel Wadi Rum
in jeep nel Wadi Rum

Prima del tramonto i nostri amici beduini ci hanno portati in una radura dove hanno acceso il fuoco e preparato il tè. Abbiamo bevuto tutti insieme e rigorosamente seduti a terra attorno al fuoco. Con loro c’erano due fratellini, nati e cresciuti lì, in completa simbiosi con l’ambiente. Seguivano il loro papà in quello che faceva, l’aiutavano ed erano vestiti esattamente come lui. Erano gentili, educati, sorridenti, la sensazione era che fossero già adulti in corpi piccoli. Stupendi!

il the al tramonto nel deserto del Wadi Rum
il the al tramonto nel deserto del Wadi Rum

La sera poi, prima di coricarci nelle tende, abbiamo trascorso una serata divertentissima. Abbiamo fatto la tipica cena nel deserto, in uno stanzone creato in una grotta, mangiando lo Zarb, pollo e tante verdure cotti sotto la sabbia, ad un metro di profondità. Abbiamo ballato le danze tipiche beduine insieme a 3 di loro che ce le insegnavano. Un’altra indimenticabile immersione nelle loro splendide tradizioni.

Al termine della serata, appena ha smesso di povere (ebbene sì, abbiamo beccato pioggia nel deserto!) siamo usciti a fare una passeggiata. Un paesaggio quasi marziano, sotto una marea di stelle. E’ stato bellissimo rimanere in silenzio assoluto per qualche minuto. Una sensazione di pace interiore senza eguali.

Campo tendato nel deserto: di notte la temperatura scende parecchio
Campo tendato nel deserto: paesaggio marziano

Perché andare in Giordania

In  Giordania non bisogna andarci solo perché è una terra magica e ricca di meraviglie naturali ed architettoniche. Ma per far amicizia con nuove usanze, modi e stili di vita. Ammirare la gente, lasciarsi coinvolgere nelle loro tradizioni, assaggiare il loro cibo e saper chinare la testa ogni volta con le mani giunte per ringraziare. La Giordania lascia addosso un senso di pace e benessere e torni a casa con una ricchezza nuova.

un saluto dal Wadi Rum e alla prossima avventura!
un saluto dal Wadi Rum e alla prossima avventura!

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