Quando si pensa al Salento, la mente corre subito al mare cristallino e alle sere d’agosto. Ma c’è un Salento diverso, fatto di botteghe artigiane e sapori antichi, che vive tutto l’anno. Qui vi faccio scoprire Galatina, suo cuore autentico, meta perfetta per un turismo lento anche in autunno e in inverno. Ecco un itinerario di esperienze per scoprire Galatina ogni mese dell’anno.
Indice dei contenuti
1. Dormire in una dimora storica nel centro di Galatina
Il modo migliore per vivere Galatina fuori dai mesi estivi è pernottare in una dimora storica nel cuore del centro storico. Due indirizzi raccontano bene quest’anima: Dimore Arcudi e Galatina Suites a Palazzo Scalfo, entrambe espressione della nobiltà galatinese che tra Seicento e Settecento fece costruire palazzi con corti interne, volte in pietra leccese e soffitti affrescati, oggi trasformati in eleganti strutture ricettive.
1.1. Dimore Arcudi
Porta il nome di una delle famiglie storiche di Galatina. Il palazzo conserva ancora oggi gli elementi architettonici originari : volte a stella, pietra leccese a vista, corti interne, sapientemente restaurati per mantenere intatto il fascino d’epoca, offrendo agli ospiti un’immersione autentica nella Galatina nobiliare di un tempo. Straordinarie la sua terrazza sui tetti della città e la sua piscina con solarium.
1.2. Galatina Suites
Sorge all’interno di un palazzo gentilizio appartenuto alla famiglia Scalfo, tra le casate storiche della città. Anche qui il restauro ha valorizzato gli elementi originali dell’edificio. Ma Palazzo Scalfo vanta anche un importante primato: aver raggiunto la classe energetica NZEB (Nearly Zero Energy Building), edificio a energia quasi zero.
Un caso raro nel panorama ricettivo del centro storico salentino: un palazzo nobiliare capace di offrire il fascino della pietra antica con il comfort e la sostenibilità di un edificio di nuova concezione.
Dormire tra queste mura significa svegliarsi a due passi dalla Basilica di Santa Caterina d’Alessandria e passeggiare per vicoli silenziosi, senza la folla estiva. In autunno e inverno, molte di queste strutture propongono tariffe più accessibili e pacchetti esperienziali che uniscono ospitalità, gastronomia e artigianato: la formula ideale per un weekend fuori porta all’insegna del relax e della cultura.
2. Il segreto del pasticciotto: la cooking class
Non si può parlare di Galatina senza parlare del pasticciotto, il dolce simbolo della città, inventato qui nel Settecento. Partecipare ad un laboratorio per imparare a fare il pasticciotto è un’esperienza che consiglio assolutamente. Sotto la guida e la professionalità del maestro pasticciere Luigi della pasticceria Eros, abbiamo impastato la frolla, fatta con strutto e senza lievito tradizionale, ma con bicarbonato di ammonio.
Abbiamo dato forma al pasticciotto in stampini fatti a mano oltre 50 anni fa. Non sapete l’emozione quando abbiamo visto le nostre creazioni appena uscite dal forno. E che bontà infinita!
2.1. Il segreto è nella farina!
Ecco un segreto che pochi conoscono: la vera tradizione galatinese utilizza il grano Maiorca, un’antica varietà locale che viene macinata e setacciata, ma senza raggiungere la raffinazione della farina 00. Il risultato è una farina più grezza, con tracce di crusca, che rende il pasticciotto più leggero, digeribile e adatto anche a chi è intollerante al glutine!
Non a caso, questa variante viene chiamata scherzosamente “il tipicciotto“, un piccolo gioiello gastronomico del territorio.
È un’attività adatta a tutti, dalle famiglie con bambini alle coppie in cerca di un’esperienza diversa, e regala non solo un souvenir gastronomico, ma anche un pezzo di storia locale da portare a casa insieme al grembiule e alla ricetta.
3. Degustazione dei dolci tipici salentini
Oltre al pasticciotto, Galatina custodisce un intero universo di dolci tipici del Salento da assaggiare in un percorso di degustazione: lo spumone, le cartellate, i taralli dolci e i dolci a base di mandorle e fichi secchi. Alla pasticceria Eros abbiamo assaggiato due dolci davvero pazzeschi: l’africano, una meringa rivisitata fatta con il tuorlo dell’uovo e la sibilla, un tortino dal cuore morbido con crema di burro e mandorle, uno strato di marmellata e ricoperto di cioccolato fondente.
Un tour del gusto permette di scoprire come gli ingredienti semplici della terra salentina – mandorle, miele, vino cotto, uova – diventino piccoli capolavori. È un’esperienza perfetta anche nei mesi più freddi, magari abbinata a un buon caffè leccese o a un liquore alle erbe locali.
4. Laboratorio di cartapesta con un mastro artigiano
Galatina è anche patria di una tradizione artistica secolare: la cartapesta leccese. Ho partecipato a un laboratorio di cartapesta con il mastro artigiano Andrea di @passionedicarta ed è stato davvero divertente e super interessante . Partendo da un cartonato, anche se spesso la struttura è in fil di ferro, Andrea mi ha insegnato ad accartocciare i giornali e poi a ricoprirli con altri pezzi di giornali in vari strati. Prendere la colla liquida con le mani e modellare la mia prima opera d’arte è stato molto emozionante.
La finitura viene fatta in seguito con i colori acrilici, ma la mia piccola scultura in cartapesta, una coda di balena, è già bellissima così. Un’esperienza particolarmente suggestiva nei mesi autunnali e invernali, quando le botteghe si animano in vista del Natale e i visitatori possono creare con le proprie mani un piccolo oggetto da portare a casa come ricordo autentico del Salento. Un capolavoro di arte, manualità e pazienza.
5. Un forno storico e i laboratori di panificazione
Entrare in un panificio storico della città, attivo da generazioni con forno a legna originale, è un’esperienza davvero incredibile. Siamo entrati nel laboratorio del panificio Notaro, uno dei più buoni della città. Il profumo del pane e delle pucce appena sfornate era irresistibile.
Roberto e Sonia ci hanno aperto il grandissimo forno a legna e spiegato che esistono un sacco di varianti della puccia stessa, come ad esempio lo squagliato. Il nome deriva dall’impasto particolarmente idratato e morbido che viene versato direttamente nella teglia.
Tra le esperienze più richieste ci sono i laboratori di panificazione dedicati alle friselle, il pane biscottato tipico del Salento, e quelli dedicati alla puccia e ai taralli.
6. La storia della taranta al pozzo sacro di San Paolo
Per chi vuole andare oltre il cibo e l’artigianato, Galatina custodisce un luogo dal fascino unico: il pozzo sacro di San Paolo, storicamente legato al fenomeno del tarantismo e alla nascita della pizzica. Ascoltare questa storia direttamente sul luogo simbolo della tradizione è un’esperienza intensa, che secondo la tradizione popolare affonda le radici in duemila anni di storia.
6.1. Tra storia e leggenda
Il volontario Gianfranco ci racconta. Le “tarantolate” erano donne che soffrivano di una forma di ansia sfociata in stati depressivi e isterici, un disagio che la cultura popolare attribuiva al morso della tarantola. Ogni donna sceglieva il colore della zagareddha (il nastro) che indicava la presunta causa del proprio male. In base a quel colore veniva scelta la musica per l’esorcismo.
Il ballo poteva durare giorni interi senza sosta, su un lenzuolo bianco e vestite di bianco. Ma la musica era considerata legata al diavolo e le tarantolate venivano infine allontanate dalla chiesa. Come si scacciava il diavolo? Ogni anno il 29 giugno, le donne malate si recavano al pozzo miracoloso per chiedere la grazia a San Paolo.
Fuori dalla porta prendevano a calci e distruggevano ciò che trovavano; la notte precedente la trascorrevano lì, in attesa del rito. Al mattino si cospargevano dell’acqua del pozzo capace, secondo la credenza popolare, di scacciare il diavolo: un gesto che portava a una guarigione immediata.
Un intreccio di fede, superstizione e cultura popolare. Ma che si creda o no, vi assicuro che visitare il pozzo di San Paolo ha fatto un certo effetto.
7. Galatina, una destinazione da vivere ogni mese dell’anno
Dimore storiche, il segreto del pasticciotto, dolci tipici, cartapesta, pane e friselle, riti antichi e leggende: Galatina dimostra che il Salento fuori stagione è un’esperienza autentica, più intima e ricca di significato.
Che sia un weekend d’autunno, un ponte invernale o una vacanza di primavera, questo paese offre un calendario di esperienze capace di soddisfare famiglie, coppie, amanti dell’enogastronomia e curiosi di cultura popolare. Caro lettore, spero di averti fatto venire voglia di organizzare un giro in questo paese straordinario.
Ti aspetto nei commenti !
Se vuoi leggere altri articoli sulla Puglia , vai qui.





















