Cuba e la sua autenticità, un viaggio nel viaggio

Tra tutti i posti nel mondo che ho avuto la fortuna di visitare, Cuba è il più prezioso , autentico, travolgente.  Ci sono stata la prima volta nel 2003 per la mia accesa passione per il ballo della salsa  e ci sono tornata nell’agosto 2022, vivendolo con una consapevolezza maggiore e comprendendone la sua assoluta unicità.

Cuba è un’isola piena di contraddizioni, sofferente per la sua situazione governativa ed economica, ma splendida per il coraggio e la forza che i suoi abitanti continuano a dimostrare e per le sue straordinarie bellezze .

In giro per L’Avana Vieja con le auto americane degli anni ‘30
In giro per L’Avana Vieja con le auto americane degli anni ‘30

Il mio è stato un itinerario meraviglioso di 12 giorni ed ho viaggiato con un gruppo altrettanto meraviglioso. Abbiamo vissuto questo Paese a 360 gradi, dal degrado e la bellezza paradossali dell’Avana, alle valli rigogliose di Pinar del Rio e i campi di tabacco di Vinales,  dalla meraviglia del mare della Baia dei Porci alla spettacolare e vivissima città-museo coloniale di Trinidad, fino ad arrivare alle cascate di El Nicho, nel cuore della giungla, per poi passare da Santa Clara alla cittadina incantevole di Remedios e la sua festa di paese (vai all’articolo) e intraprendere il fantastico Pedraplen con le macchine d’epoca fino a Cayo Santa Maria e infine rientrare per un’ultima emozionante visita all’Avana.

Cercherò di fare ordine in un mare di emozioni che mi porto ancora addosso, ma attenzione, non leggete con tristezza, lasciatevi emozionare!

Edifici lungo il malecon, a L'Avana
Edifici lungo il malecon, a L'Avana
Albero millenario nei dintorni dell'Avana
Albero millenario nei dintorni dell'Avana

1 Quando andare e documenti necessari

Il periodo migliore è senza dubbio il nostro inverno, a partire da Gennaio fino ad Aprile, quando il clima è gradevole e secco. Invece in estate si soffre tantissimo un’umidità pazzesca e ci sono spesso temporali pomeridiani che, durando poco, non incidono sulla riuscita delle attività e delle escursioni varie. Bisogna solo ricordare che tra agosto e settembre c’è rischio uragani.  Nel 2022 è arrivato esattamente un mese dopo il mio viaggio ed ha colpito fortemente molte zone del nord , tra cui Vinales.

  • Super utile e salvavita è avere la connessione appena si atterra! Io scelgo l’E-Sim di Holafly e mi trovo benissimo. Accedendo a questo link la trovate con uno sconto dedicato del 5%.
  • Fare un’assicurazione viaggio: è fondamentale quando si va in questi paesi lontani, per potersi tutelare in caso di emergenza, di salute o di altro genere. Ho uno sconto dedicato con Heymondo che è un’assicurazione molto valida, con assistenza h24 ed un’app molto facile da usare. Qui sotto il link:
Pinar Del Rio e la straordinaria Valle di Vinales
Pinar Del Rio e la straordinaria Valle di Vinales

Visto e documenti:  serve passaporto con validità di almeno 6 mesi  ed è obbligatorio il visto turistico , che ha validità di 90 giorni e si ordina tranquillamente attraverso questo semplice sito: visacuba.com. Normalmente arriva a casa nel giro di 1 o 2 settimane.

2 La moneta e le assurde differenze socio-economiche

Qual è la moneta ufficiale di Cuba? I pesos cubani ovviamente! Fino al 2021 c’era una moneta fatta solo per i turisti , il CUC , il peso cubano convertibile,  ma è stata eliminata.  Ciò che mi ha sconvolto enormemente è la corsa spasmodica all’Euro che si sta verificando negli ultimi anni.  Tutti  per strada, nei negozi, nelle casas particulares , vogliono gli Euro al posto dei pesos, vendono, anzi svendono una quantità enorme di pesos , pur di avere gli Euro!

la meraviglia di Cayo Santa Maria: ma Cuba non è solo questo
la meraviglia di Cayo Santa Maria: ma Cuba non è solo questo

Ma perché? C’è una spiegazione scioccante che viene fuori ascoltando la gente del posto. A Cuba esistono negozi di 2 tipi : quelli per cubani bisognosi, dove i prezzi sono bassi e la spesa è contingentata ai minimi livelli (un tot di uova, di carne, di latte  al mese) e si paga soltanto in pesos; poi ci sono quelli per i cubani arricchiti e per i turisti, dove i prezzi sono in Euro (a volte anche in dollari USA). Ma solo chi riesce ad averli può permettersi una tarjeta (una carta di credito) da caricare con gli Euro e può fare la spesa liberamente, senza nessun limite.

Così la gente comune, come gli insegnanti, gli impiegati, i medici che hanno uno stipendio medio di circa 70-90 Euro al mese o coloro che fanno dei lavori più umili, possono fare solo una spesa razionata e molto limitata. Mentre chi è riuscito a trovare un’attività più remunerativa, come nel turismo, si gode i grandi magazzini e le spese migliori. Questo sistema non  fa altro che aumentare il mercato nero, la delinquenza e, non ultima, la povertà e l’indigenza delle famiglie.  Per strada è un continuo elemosinare ed ascoltare racconti di vita dura…a volte un piccolo aiuto può significare tanto.

Plaza de la Revolución a L'Avana
Plaza de la Revolución a L'Avana

3 Dove dormire a Cuba? Le casas particulares: esperienze indimenticabili

Andare a Cuba e dormire in un hotel è una vera follia! Il vero viaggio è alloggiare nelle casas particulares, case private dove i cubani mettono a disposizione delle stanze con bagno e dove si vive completamente immersi nella cultura locale e nella vita quotidiana della gente. A Trinidad per esempio parlavamo con la vicina e si giocava con la sua bimba, che era felicissima se riceveva una caramella. La grande casa era piena di oggetti antichissimi, quadri, poltrone e sedie a dondolo e foto di famiglia ingiallite che si raccontavano da sole.

interno della casa particular a Trinidad
interno della casa particular a Trinidad

E la signora era felicissima di prepararci la colazione la mattina, facendoci trovare ciò che le avevamo richiesto la sera prima. Un senso di immersione nel luogo e nella sua gente ed una gentilezza senza pari.

le signore della nostra casa particular a Trinidad
le signore della nostra casa particular a Trinidad

Un’altra casa pazzesca l’abbiamo vissuta a Playa Giron, un paesino nella Baia dei Porci, dove il proprietario aveva nel suo giardino degli animali “domestici” alquanto singolari: 3 coccodrilli circondati da decine di tartarughe messe insieme nella stessa gabbia ed un recinto enorme pieno di …Jutias, dei toponi giganti che urlavano quando si spaventavano!!

tartarughe e coccodrilli "domestici"
tartarughe e coccodrilli "domestici"

Ma la cosa più sconvolgente è che questi sono tutti animali che vanno a finire sulle tavole cubane! Ripieni, a la plancha (alla piastra) o fritti, sono tutti piatti prelibati!  Come si fa a non essere disgustati ma nello stesso tempo sbalorditi e divertiti da tutto ciò?

Jutias della casa di Playa Giron
Jutias della casa di Playa Giron
lo spettacolo della Baia dei Porci
lo spettacolo della Baia dei Porci

4 I disagi nell’isola e la voglia di lottare

Prima di partire mi ero ben informata di ciò che ci attendeva e, devo dire la verità, ero un po’  preoccupata. Primo fra tutti: il tema corrente elettrica. Per intere ore del giorno e della notte il governo decideva di staccarla, per razionare l’energia elettrica in tutto il Paese, ma mentre all’Avana le ore di blackout  erano annunciate, nel resto dell’isola la luce poteva andar via in qualsiasi momento e bisognava sempre essere pronti!

Chi ha i mezzi è riuscito ad organizzarsi con dei rumorosissimi generatori, mentre noi spesso abbiamo goduto della luce fioca delle candele, di lampade ad olio improvvisate o della banale torcia del telefono. Non dimenticherò mai la notte a Trinidad, quando con il blackout, si è spento di colpo l’intero paese ma i musicisti hanno continuato a suonare , sembrava un paesaggio surreale, è stato meraviglioso!

La piazza centrale di Trinidad, prima del blackout
La piazza centrale di Trinidad, prima del blackout

Ecco magari con il caldo c’era qualche problema se l’aria condizionata non andava, ma non ne abbiamo sofferto poi più di tanto! A questo si aggiungeva anche un altro problema ad esso collegato, che era la penuria di carburante, che arrivava centellinato e poteva creare disagi negli spostamenti. Ma bastava semplicemente organizzarsi e i cubani sono bravissimi nel farlo!

Il tema poi della carenza di alimenti e di medicine è presente da tanto tempo nell’isola ed è, ancora oggi, davvero dura riuscire a reperire medicinali di prima necessità, come una semplice aspirina o un banale paracetamolo.

5 I regali e il cuore grande della gente

E’ arrivata l’ora di parlare delle emozioni più forti provate in questo viaggio: la gente. Non dimenticherò mai lo stupore e la felicità immensi nel viso delle persone, grandi e piccole,  mentre ricevevano per regalo un indumento, un medicinale, un semplice bagnoschiuma, una caramella, una matita per la scuola che noi avevamo portato dall’Italia.

In maniera particolare ricordo Inés, la signora della casa particular di Trinidad, a cui ho regalato una gonna che apparteneva alla mia mamma e lei, non solo l’ha indossata immediatamente, ma mi ha dato uno di quegli abbracci pieni di commozione che difficilmente  dimenticherò.

il regalo a Inés e la sua felicità
il regalo a Inés e la sua felicità

E’ stato un susseguirsi continuo: una donna in un mercato che mi regala una collana fatta a mano, in cambio di semplici assorbenti, i bambini in un parcheggio felici da morire per una semplice caramella, anziani nelle case de L’Avana Vieja che si commuovono al ricevere un blister di moment o di paracetamolo.

i sorrisi e la riconoscenza dei bambini
i sorrisi e la riconoscenza dei bambini

Per non parlare di un anziano cantante che improvvisa versi musicati in perfetta rima dedicandoli ad ogni componente del gruppo, in cambio di una piccola propina (mancia) per il suo gruppo!  Questi solo piccoli episodi in una marea di emozioni che ci hanno travolto e ci hanno fatto tornare a casa con un cuore più grande , forte e consapevole.

Musica e passione in tutte le strade
Musica e passione in tutte le strade

6 Curiosità ed esperienze da non perdere

Remedios e la sua pazza festa di paese

Remedios è un paese poco frequentato dal turismo ed ha subito una forte crisi a causa del Covid19.  Molti hotel e casas particulares sono stati chiusi e la cittadina ha conservato un aspetto di autenticità e tranquillità che la rendono unica. E’ una delle città coloniali più antiche ed un punto di partenza strategico per andare a visitare Cayo Santa Maria.

plaza Mayor di Remedios
Plaza Mayor di Remedios

Ma noi abbiamo avuto anche l’enorme fortuna di trovarci nella notte della festa di paese più importante dell’anno: “Las Parrandas de Remedios”, un evento spettacolare ricco di musica, sfilate, carri allegorici, fuochi d’artificio…soprattutto questi! ! Se vuoi sapere com’è finita, vai a leggere l’articolo completo qui!

Cayo Santa Maria e il Pedraplen

Per raggiungere quest’isola da Remedios si percorre una strada a dir poco pazzesca! E’ il Pedraplen: una strada costruita interamente sul mare, della lunghezza di ben 48 km, un capolavoro d’ingegneria cubana, completato nel 1999. Offre panorami spettacolari e sensazioni fantastiche! Un consiglio spassionato è di farlo assolutamente a bordo delle macchine d’epoca decappottabili, vi sembrerà di volare sopra il mare turchese e avrete una sensazione di libertà e leggerezza assolute!

lungo il Pedraplen nelle auto d'epoca
lungo il Pedraplen nelle auto d'epoca
Pedro, il mio fantastico autista
Pedro, il mio fantastico autista

La torre e il mercato di Manaca Iznaga

A circa mezz’ora da Trinidad, Manaca Iznaga è un piccolo villaggio con un mercatino per gli scambi ed una bellissima torre. È possibile salire a pochissimi pesos e godere di una vista mozzafiato sulla valle,  per poi visitare il mercato con oggetti ricamati e prodotti a mano.

vista dalla torre sul mercato
vista dalla torre sul mercato

La sua particolarità è che la gente che vi assale non lo fa per vendere la sua merce, ma per chiedervi qualcosa in cambio! Io ho regalato vestiti e avuto in cambio collane fatte a mano! Vi assicuro che è stata un’esperienza davvero forte!

Sotto la torre abbiamo anche provato il succo della canna da zucchero prodotto direttamente da un chiosco artigianale! Veramente delizioso!

torre e mercatino di Manaca Iznaga
torre e mercatino di Manaca Iznaga

Cayo Blanco e i suoi abitanti

C’è un’isoletta paradisiaca al largo di Trinidad che si chiama Cayo Blanco  ed è abitata unicamente da grosse e fameliche iguane! No, non sono pericolose, sono abituate alla presenza umana, però è meglio non avvicinarsi troppo! Mentre si pranza, nell’unico bar costruito ad hoc sull’isola, loro girano attorno ai turisti in cerca di cibo.

ingresso all'isola con guardiano
ingresso all'isola con guardiano

L’isola è disabitata (nessun hotel) ed è perfetta per una giornata di relax lontano dalla folla e le iguane sono autoctone e protette, parte dell’ecosistema locale. Un’escursione in giornata altamente raccomandata!

le iguane tra i tavoli
le iguane tra i tavoli

Per tutto questo andare a Cuba  è un viaggio come nessun altro, è un viaggio nel viaggio. Andateci, se potete e poi mi racconterete se al vostro ritorno sarete sempre la stessa persona!

Cafe de la Revolucion
Cafè de la Revolucion Santa Clara

Io  vi saluto dal Cafe de la Revolucion a Santa Clara, patria delle battaglie del mitico Che Guevara!

Continuate a leggermi nelle mie rotte e seguite la mia newsletter!

5 Commenti. Nuovo commento

  • Mi sono commossa leggendo questo articolo! È stato come viaggiare insieme a te. Ti ringrazio per le emozioni che mi hai fatto provare!

    Rispondi
    • Angela Russo
      7 Luglio 2025 22:25

      Ma sono parole bellissime Benedetta!Era proprio quella l’intenzione, farti viaggiare insieme a me!

      Rispondi
  • Passione, intensità, sincerità. Le tue parole esprimono questo, invogliano ad andare in questa meravigliosa terra, e descrivono un animo libero, generoso e curioso. grato <3

    Rispondi
    • Angela Russo
      28 Luglio 2025 22:38

      Grazie Stefano, le tue parole mi emozionano tantissimo e mi ci ritrovo perfettamente! Quando racconto un viaggio, soprattutto come questo, lo faccio con curiosità, passione e animo aperto e libero verso altre culture e popoli immensamente straordinari!

      Rispondi

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