Costa Rica: 12 giorni alla scoperta della Pura Vida

Per anni ho sentito dire che il Costa Rica fosse uno dei Paesi più verdi e felici al mondo. Ed io per anni ho sognato di andare a constatarlo di persona e per conoscere il vero significato della Pura Vida! E finalmente nell’estate 2025 sono riuscita a coronare il mio sogno!

Venite con me in questo viaggio nella Pura Vida!

Spiaggia di Punta Uva
Spiaggia di Punta Uva

1. Costa Rica: il Paese dei record

Sapete perché il Costa Rica è unico al mondo? Perché ha una serie di primati che lo rendono straordinario da tanti punti di vista. Tante unicità che ho percepito ogni giorno ed ho amato profondamente durante tutto il mio viaggio. Eccole qui:

  • E’ 6 volte più piccolo dell’Italia ma possiede il 6% della biodiversità mondiale;
  • Oltre il 25% del territorio è protetto da parchi nazionali e riserve naturali e più della metà del Paese è costituita da aree verdi. E’ per questo una delle mete di ecoturismo più importanti al mondo;
  • E’ il primo paese dell’America Latina ad aver abolito l’esercito nel 1949, destinando i fondi a sanità, istruzione e ambiente;
  • Ha una fauna incredibile che si può osservare ovunque, tra scimmie, bradipi, tartarughe, iguane e ben 900 specie di uccelli, la più grande concentrazione al mondo!
  • Il 98% dell’energia elettrica proviene da fonti rinnovabili;
  • E’ considerato uno dei Paesi più felici del pianeta e il suo motto Pura Vida è un vero e proprio stile di vita. E di questo vi parlerò approfonditamente più avanti.
il Bosque Nuboso di Monteverde
il Bosque Nuboso di Monteverde

2. Il mio diario di viaggio

Riporto qui l’itinerario di gruppo completo di 12 giorni, fatto di esperienze nella natura, tra animali e comunità locali. Spero che le mie info dettagliate vi siano d’aiuto e vi facciano entrare davvero nella magia di questo Paese.

Per avere tutti i consigli pratici pre-partenza e da sapere sul Paese leggi questo articolo

2.1. Day 1: verso la Costa Caraibica – Puerto Viejo

Una volta arrivato tutto il gruppo di viaggio, si parte alla scoperta di questa terra. Dopo 4 ore di viaggio da San Josè arriviamo a Puerto Viejo, un paese che si affaccia sull’atlantico, nella zona sud, al confine con Panama.

spiaggia selvaggia di Puerto Viejo
spiaggia selvaggia di Puerto Viejo

E’ il cuore dell’anima afro-caraibica del Costa Rica, con influenze giamaicane, belle spiagge, cucina creola, parchi naturali incredibili e una vivace vita notturna. Ad attenderci un piccolo residence con casette in mezzo alla natura, pieno di scimmie urlatrici, simpatici aguti (tipi di roditori) e sonnacchiosi bradipi sui rami più alti degli alberi.

Un giro pomeridiano in TukTuk verso la spiaggia di Punta Uva, con le sue palme ed una fittissima vegetazione e la sera una suggestiva cena in riva al mare in un allegro ristorante locale.

le casette di Agapi hotel di Puerto Viejo
le casette di Agapi hotel di Puerto Viejo

2.2. Day 2: Il Parco Nazionale di Cahuita

Sveglia presto e oggi ci aspetta un’escursione piena di attività nel nostro primo Parco Nazionale: Parco Cahuita. Una combinazione di spiagge caraibiche, barriere coralline e foresta tropicale che costeggia il mare. E’ un trionfo di natura e animali di tutti i tipi. La mattina con lo snorkeling avvistiamo pesci leone, aragoste, sogliole e squali nutrice, nel sentiero via terra di Playa Blanca invece scimmie, serpenti gialli velenosissimi, bradipi, procioni, iguane e uccelli di ogni tipo.

squalo nutrice a Cahuita
squalo nutrice a Cahuita
spiaggia nel parco di Cahuita
spiaggia nel parco di Cahuita

ATTENZIONE: ogni escursione nei parchi deve essere condotta da una guida locale autorizzata, sia via mare che via terra.

Dopo pranzo ci si sposta verso l’interno del Parco per un’esperienza molto singolare e super interessante. Entriamo in un villaggio della comunità indigena dei Bribri. Un antico popolo che ha scelto di continuare a vivere isolato dal resto del Paese, conservando così tradizioni, lingua e il suo forte legame con la natura.

Rane velenose allevate dai Bribri
Rane velenose allevate dai Bribri

I Bribri ci accolgono nella loro comunità con delle bellissime esperienze di ecoturismo: ci parlano delle loro leggende e spiritualità e di artigianato, ci conducono nella foresta guidati dagli anziani, dove le piante si possono trasformare in medicine, utensili, spugne per doccia o in trucchi femminili. Ci fanno vedere tutto il processo di lavorazione del cacao: dalla pianta al cioccolato tradizionale e ce lo fanno degustare. Ci mostrano il loro allevamento di rane velenose.

tostatura dei chicchi di cacao
tostatura dei chicchi di cacao

E’ come fare un viaggio nel tempo di centinaia di anni e catapultarsi in una comunità così lontana dai nostri standard di modernità e tecnologia. E’ semplicemente favoloso! Noi abbiamo visitato la famiglia di Catato, ma ce ne sono molte altre che organizzano questi tipi di tour.

SUGGERIMENTO: Molte volte conviene prenotare i pacchetti di escursioni che includono varie attività, il pranzo, la guida ed il trasporto. Noi abbiamo fatto così e ci siamo trovati molto bene.

2.3. Day 3-4 : Verso nord: il Tortuguero

Oggi il lungo transfer verso questo nuovo parco è davvero speciale: in barca su un fiume per ben 3 ore. Si naviga in mezzo ad un parco e si arriva al villaggio: il Tortuguero, a cui si accede solo via mare o via aerea. Sorge infatti tra fiume e oceano e non esistono collegamenti terrestri. La traversata vi assicuro è stata una delle cose più belle del viaggio: un’esplorazione solitaria in mezzo alla natura incontaminata, piena di animali come caimani, fenicotteri, scimmie, stormi di uccelli ed un silenzio impressionante.

in barca su Rio Tortuguero
in barca su Rio Tortuguero
stormi sul rio Tortuguero
stormi sul rio Tortuguero

Il molo sembra l’ingresso ad un regno incantato, dove il tempo scorre lento e tutto è ovattato: non esistono auto né motorini, solo biciclette, carretti trasportati a mano e gente che passeggia. Un gruppo di signori gioca a domino, altri accolgono i turisti che arrivano o che tornano da escursioni sul fiume. Nel villaggio ci sono case strane, alcune con palafitte, altre con immensi giardini e tutto dà l’impressione di semplicità e relax. Pochi negozi, qualche ristorante, ma nulla di over turistico o di affollato.

Nel pomeriggio si fa un’escursione sul Cerro Tortuguero, il promontorio più alto della costa caraibica e da cui si ammira un bellissimo panorama su tutto il villaggio e il parco. Per arrivarci si prende una barchetta e in 20 minuti si approda alla riserva naturale che si può girare liberamente. Dopo 15 minuti di scalini si arriva alla terrazza panoramica. Tempo di visita totale è di 1 ora e mezza. Ma ne vale la pena.

la vita nel villaggio
la vita nel villaggio
Panorama dal Cerro Tortuguero
Panorama dal Cerro Tortuguero
2.3.1. La visita notturna del Turtle Nesting: emozioni e perplessità

La sera decidiamo di fare l’esperienza notturna per l’avvistamento delle tartarughe che vanno a nidificare sulla spiaggia ed è stata un’esperienza bellissima ma un po’ discutibile. L’organizzazione segue regole molto rigide ed ogni gruppo da 10 è accompagnato da una guida. Ci ritroviamo in mezzo a tantissima altra gente e i guardiani ci fanno attendere più di un’ora prima di farci proseguire verso la spiaggia. La nostra guida Dino ci racconta che negli ultimi anni sempre meno tartarughe arrivano a nidificare e a volte capitano sere in cui non ne arriva nessuna.

Questo a causa dei cambiamenti climatici e delle conseguenze che tutti conosciamo. Noi siamo stati fortunati, abbiamo visto una tartaruga enorme mentre deponeva le sue uova in una buca profonda e non sembrava infastidita da tutta quella gente. Bisogna stare in completo silenzio e spegnere qualsiasi tipo di luce. I guardiani adoperano delle lucine rosse che non disturbano gli animali e solo così si può osservare quel magico momento.

La perplessità sorge vedendo tanta, troppa gente che ha accesso in una sola serata. Secondo me dovrebbe essere più contingentata, perché non rispetta la quiete di cui avrebbero bisogno le tartarughe in un momento così delicato.

2.3.2. Escursione in kayak all’alba

Sveglia alle 5 per poter entrare con il kayak nel cuore del Parco del Tortuguero e godere delle luci dell’alba e del momento migliore. Quello di vedere gli animali al loro risveglio, quando hanno fame ed escono allo scoperto per cercare cibo. La guida infatti ci mostra bradipi, scimmie, un caimano, alcuni uccelli e ci fa addentrare in un angolo nascosto del fiume fitto di vegetazione, pieno di mangrovie ed altre piante acquatiche. Sembra quasi irreale. E’ stato il momento più emozionante del tour.

in kayak tra le mangrovie
in kayak tra le mangrovie
bradipo al suo risveglio
bradipo al suo risveglio

2.4. Day 5-6 – Sarapiquì tra rafting e natura

Dopo una bella colazione si riprende la barca e poi il bus verso l’entroterra. Un tragitto di circa 4h, una sosta pranzo e si arriva a Sarapiquì, una delle aree più verdi e incontaminate del Paese, dove ci aspettano attività di ogni genere. Iniziamo nel pomeriggio con una cooking class dove la chef dell’Epic Lodge, Hellen, ci insegna a fare le empanadas, mezzelune di pasta ripiena, con farina di mais e riempita di carne, formaggio e verdure, che poi viene fritta. Cucinare e mangiare il loro cibo tipico è stata un’esperienza molto local che ci ha connesso molto con le tradizioni culinarie della regione.

l'Epic Adventure Lodge
l'Epic Adventure Lodge

La mattina seguente ci siamo buttati tra le rapide del fiume Sarapiquí attraverso un adrenalinico rafting nella foresta pluviale. Non c’è nulla di pericoloso, basta seguire le indicazioni della guida e il divertimento è assicurato. Leggi il mio articolo su consigli e curiosità per saperne di più.

Questa zona è molto conosciuta anche per le sue cascate ed abbiamo scelto di vederne alcune, le più belle. A circa 40 minuti di distanza c’è il complesso delle Blue Falls: 7 cascate immerse in un parco naturale immenso.

Ingresso alle Blue Falls
Ingresso alle Blue Falls

Noi abbiamo visto Las Gemelas, la Celestial e la Poza Azul. Alcune sono balneabili, altre no, dipende dal meteo (noi abbiamo trovato un po’ di pioggia e fresco in questa stagione) e dalle correnti. Abbiamo terminato con la cascata più alta del Paese: la Catarata del Toro. Con i suoi 90 mt di altezza, questa cascata impressiona per la sua potenza e maestosità. Si raggiunge scendendo 400 scalini da un ristoro e il colpo d’occhio è davvero impattante. A questo link si trovano tutte le informazioni. Io ho scelto di fare il biglietto combo a 25$ con cui siamo entrati in tutto il circuito di cascate della zona.

una de Las Gemelas, Blue Falls
una de Las Gemelas, Blue Falls
la maestosa Catarata del Toro
la maestosa Catarata del Toro

2.5. Day 7 La Fortuna e Arenal

Un’ora di bus e arriviamo in località La Fortuna. Qui ci aspetta un tour con guida esperta nel meraviglioso Mistiko Park: una riserva naturale piena di animali e vegetazione dove l’attrazione maggiore sono i ponti sospesi, che possono raggiungere anche i 60 mt d’altezza! Sono ponti in ferro super sicuri e poco traballanti. Se soffri di vertigini ti basterà non guardare giù! E’ di sicuro un’esperienza da fare.

uno dei ponti sospesi più alti
uno dei ponti sospesi più alti
la meraviglia del Parco
la meraviglia del Parco
vegetazione fittissima del Mistiko Park
vegetazione fittissima del Mistiko Park

In seguito la nostra guida ci porta ad una camminata intorno al vulcano Arenal, che ha una storia molto affascinante. Alto 1670mt e formato da strati di lava solidificata, la sua storia risale a soli 40 anni fa, con eruzioni costanti durate fino al 2010. Oggi è visitabile solo la parte attorno al vulcano con una guida autorizzata,  ma è vietato scalarlo o uscire dai sentieri. La cosa più incredibile: il terreno fertile ha creato una vegetazione straordinaria su tutta la superficie del vulcano e nel parco attorno.

2.6. Day 8 Monteverde

Arrivare a Monteverde non è così agile, l’ultima ora di tragitto è una strada sterrata, lasciata apposta così, come mi raccontano i local, per disincentivare il turismo di massa e preservare il territorio. Strano, ma se ci pensi, è giusto così. Monteverde è una terra con un verde incontaminato e rigogliosissimo. D’obbligo visitare il suo Bosque Nuboso, una foresta immersa nella nebbia per l’umidità fortissima che c’è da queste parti. Noi l’abbiamo fatto alla Reserva de Santa Elena  senza guida, ed è stata una passeggiata incredibile.

reserva de Santa Elena a Monteverde

Pomeriggio visita guidata nelle piantagioni di caffè, noi l’abbiamo fatta da Cafe de Monteverde, un’azienda familiare dove adottano tecniche di coltivazione sostenibile e producono solo qualità di arabica 100%. La guida ci spiega tutto dalla semina alla tostatura e ci fa fare una degustazione completa. Il caffè in Costa Rica si ottiene dalla colatura attraverso un filtro in una macchina che viene chiamata Chorreador. La sua qualità è eccellente. E’ diverso dal nostro caffè espresso o da moka, ma il suo sapore è intenso e molto profumato.

degustazione caffè fatto con il Chorreador
degustazione caffè fatto con il Chorreador
le varie tostature del caffè

2.7 Day 9 Verso Uvita

La mattina a Monteverde si può trascorrere tra varie attività. I più coraggiosi possono scegliere tra una serie di Parchi Avventura dove si trovano adrenaliniche zip-line altissime o altre riserve naturali con ponti sospesi. Una parte del gruppo ha scelto l’adrenalina e l’altra la dolcezza. Abbiamo scelto di fare una visita guidata in un Santuario dei Bradipi.

Qui vivono 12 bradipi, 2 giaguari e un enorme tapiro che sono stati salvati da situazioni di cattività o maltrattamenti e vengono portati in questo centro di recupero per vivere assistiti dalle cure premurose di volontari e medici.

Finite le varie attività e non senza alcuni disagi (abbiamo forato 2 gomme del nostro bus), si parte alla volta di Uvita, ultima tappa di questo viaggio itinerante.

un bradipo del santuario
un bradipo del santuario

2.8. Day 10-11 Uvita

La mattina dopo ci concediamo una giornata di meritato riposo attraverso una piacevole passeggiata all’interno del Parque Marino Ballena, una spiaggia completamente selvaggia, all’interno del Parco Nazionale (si paga un ticket di circa 7$ per entrare – solo con carta). Bisogna andarci quando c’è bassa marea e arrivare alla coda della Balena: un lembo di spiaggia che termina con una penisola a forma di coda di balena gigante.

la spiaggia deserta del parco Marino Ballena
la spiaggia deserta del parco Marino Ballena

Ma attenzione perché dopo qualche ora, con l’arrivo della marea, non solo sparisce la coda ma pian piano la spiaggia non esiste più e viene inghiottita dalle onde dell’oceano. E’ un fenomeno incredibile, non avevo mai visto una marea così forte.

Su questa spiaggia è possibile anche prendere lezioni di surf, grazie alle onde basse e piccole è lo spot giusto per chi non l’ha mai fatto e vuole imparare. Si trovano un sacco di scuole di surf lungo le stradine del paese. Costo medio di una lezione : circa 55-60$.

2.8.1. Parco Manuel Antonio

Da Uvita si raggiunge il Parco in 1 ora di transfer. Bisogna partire molto presto per non trovare la fila. Qui l’ingresso si deve prenotare online con anticipo qui https://www.manuelantonioparkonlineservices.com/, perché gli ingressi sono contingentati. Questo è il parco in assoluto più visitato del Costa Rica per la sua spettacolare foresta pluviale che si affaccia sull’oceano, la ricchezza della sua fauna e le sue spiagge pazzesche.

spiaggia di Manuel Antonio
spiaggia di Manuel Antonio
Bradipo nel parco Manuel Antonio
Bradipo nel parco Manuel Antonio

Attenzione, bisogna sapere il regolamento: non si può entrare né con cibo , né con bottigliette d’acqua (si può portare la propria borraccia) o droni, bisogna portarsi documento d’identità, scarpe da trekking e costume e restare sempre sui sentieri.

Io raccomando assolutamente di prendere una guida del posto, noi con il fantastico Erlin, abbiamo avvistato un sacco di animali grazie alla sua esperienza a e al suo super cannocchiale. Tanti tipi di serpenti, (alcuni molto velenosi!), camaleonti, bradipi, uccelli tropicali, iguane.

Erlin, la nostra fantastica guida
Erlin, la nostra fantastica guida
il cebo cappuccino della spiaggia
il cebo cappuccino della spiaggia

Dopo la scoperta della foresta, si arriva alla meravigliosa spiaggia, completamente immersa in un verde sconfinato e popolata da dispettosi cebi cappuccini che vengono a rubare il cibo aprendo e richiudendo le borse dei turisti! Sono incredibilmente intelligenti! Finita la visita guidata, si può stare in spiaggia tutto il tempo che si vuole e godersi bagni e relax.

2.9 Day 12 Il rientro da San Josè

Qui finisce questo fantastico tour di 12 giorni alla scoperta del Costa Rica. Questo Paese è un paradiso per chi cerca avventura, biodiversità e relax lontano dalle rotte più battute. Ma il Costa Rica non è solo paesaggi spettacolari: è anche l’incontro con una cultura che vive secondo il principio della pura vida, un invito a rallentare e godersi appieno ogni momento, uno stile di vita.

Lasciare il Costa Rica significa portarsi via molto più di fotografie e ricordi: è un modo diverso di guardare al mondo, più semplice e autentico. Qui la natura non è solo scenario, ma compagna di viaggio, insegnante silenziosa e inesauribile fonte di meraviglia. Forse è proprio questo il segreto della pura vida: imparare a vivere con leggerezza, gratitudine e rispetto, ovunque ci si trovi.

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Se vuoi tutti i consigli pratici per affrontare un viaggio in Costa Rica, vai al mio articolo: Costa Rica: consigli pratici e curiosità

Se vuoi leggere un’esperienza veramente local vissuta nel Paese, leggi: Sentirsi a casa in Costa Rica

Ti aspetto nei commenti e …PURA VIDA!

PURA VIDA
PURA VIDA

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